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CIRCOLAZIONE, PROBLEMI VENOSI E CUORE PERIFERICO




Il sistema circolatorio è costituito dal sistema cardiovascolare e il sistema linfatico. Il sistema cardiovascolare è costituito dal cuore e vasi sanguigni, il sistema linfatico comprende vasi linfatici e tessuti linfoidi all'interno della milza, del timo, delle tonsille e dei linfonodi. Il cuore è una doppia pompa a quattro camere. La sua azione di pompaggio crea la pressione necessaria per spingere il sangue attraverso la circolazione polmonare (ai polmoni) e attraverso la circolazione sistemica (al resto del corpo). A riposo, il cuore di un adulto pompa circa 5 litri di sangue al minuto attraverso ciascuna circolazione. A questa velocità, è necessario circa 1 minuto affinché il sangue circoli dall’estremità più distale e ritorni al cuore. I vasi sanguigni formano una rete tubolare che permette al sangue di fluire dal cuore a tutte le cellule viventi del corpo e poi di nuovo al cuore. Le arterie portano sangue lontano dal cuore, mentre le vene restituiscono il sangue al cuore. Mentre per la parte alta del corpo questo meccanismo è sempre efficiente, per la parte bassa, ovverossia dalla vita in giù, esistono degli ostacoli da superare.

Il nostro "secondo cuore"

Quando il sangue carico di ossigeno scambia a livello capillare all'estremità delle gambe, per lui inizia la lenta risalita fino al cuore, attraverso i vasi venosi. A differenza delle arterie, le vene sono più sottili e hanno una parte muscolare molto minore. Questo perché non devono sopportare le forti spinte cardiache e quindi non sono in grado di allargarsi e restringersi con efficacia come fanno i vasi arteriosi. A questa bassa forza di spinta, contribuisce per fortuna il "cuore periferico" del nostro corpo, ovvero la muscolatura del polpaccio. Grazie alla sua contrazione ripetuta, i vasi sanguigni che scorrono all'interno del muscolo e anche nella parte più superficiale subiscono un'azione di spinta ritmica che contribuisce a portare il sangue nella parte alta del corpo. Una volta arrivato alla cavità addominale, la pressione residua è sufficiente per portarlo fino al cuore, grazie alla respirazione.

I problemi circolatori

Ci sono tuttavia dei casi in cui questo sistema non funziona a dovere. La struttura interna delle vene è provvista di valvole-tasche che raccolgono il sangue nella sua risalita verso l'alto, aiutando ad evitare ristagni eccessivi e quindi edemi periferici. Queste valvole tuttavia possono deteriorarsi e più in generale la struttura della vena può compromettersi. E' a questo punto che sopraggiungono problemi come vene varicose (vasi sporgenti dello spessore superiore a 3mm), teleangectasie (numerosi piccoli vasi dal color blu-porpora, visibili in trasparenza, soprattutto in zona caviglia), o anche semplicemente dolore e gonfiore delle gambe.



Come risolverli senza farmaci?

Tutti i problemi di circolazione si giovano di alcuni accorgimenti importanti. Dal momento in cui il cuore periferico - muscolo del polpaccio funziona solo se opportunamente utilizzato, la sedentarietà è nemica di una buona circolazione. Nemmeno la posizione eretta statica o semi-statica (commessi, baristi, etc.) aiuta, in quanto il muscolo rimane contratto e "lavora" poco. I tacchi alti agiscono allo stesso modo, bloccando il polpaccio in una posizione di stress controproducente. Quindi, camminare regolarmente, respirando in maniera ampia e con un'attività che coinvolge tutto il corpo, è il primo accorgimento che aiuta il buon ritorno venoso. In secondo luogo, una calza riposante, che comprima efficacemente i vasi del polpaccio (o anche, per chi lo sopporta, di tutta la gamba), è un aiuto sintomatico e ritarda la comparsa degli inestetismi. Esistono infine anche degli integratori che aiutano questo distretto corporeo e lo fanno "funzionare" al meglio, scoprili nell'articolo in cui ne parliamo.

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