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OSTEOPOROSI: RICORDATEVI DEGLI SCHELETRI... NON SOLO AD HALLOWEEN!

Aggiornamento: 1 nov 2023


L’osteoporosi è una malattia dove il basso contenuto di calcio nelle ossa porta ad una fragilità dello scheletro, si altera non solo la densità ma anche la qualità e aumenta la predisposizione alle fratture. L’osso è un tessuto vivo con una crescita e ricambio, un costante riassorbimento dell’osso vecchio combinato alla formazione dell’osso nuovo; il collagene è la componente morbida della struttura ossea ed il fosfato di calcio ne è la componente minerale che dà forza e durezza all’osso. La combinazione di questi due elementi fornisce durezza ma anche flessibilità all’osso. L’osteoporosi è caratterizzata dalla riduzione della massa ossea accompagnata dal deterioramento a carico della micro architettura dell’osso (qualità).

Da cosa è causata l'osteoporosi

Il primo fattore di rischio è la cessata produzione di estrogeni nella menopausa (osteoporosi menopausale) ma esistono altri fattori: inattività fisica, alimentazione povera di calcio, fumo, elevato consumo di alcol, trattamenti prolungati con farmaci cortisonici, la predisposizione genetica, alcune malattie (p.e. morbo di Chron), immobilità prolungata ecc.

L’inquinamento atmosferico ha un ruolo importante per la qualità dell’osso sia perché interferisce con la formazione dell’osso sia perché riduce l’assorbimento di vitamina D. È da sottolineare che una persona che non raggiunge un picco ottimale di massa ossea durante l’infanzia e l’adolescenza può sviluppare osteoporosi, perché non solo la perdita ossea ma anche la qualità dell’osso che ha l’individuo è importante. Questo è importante per la prevenzione: ottimizzare la salute delle ossa e quindi un processo che dura tutta la vita sia nei maschi che nelle femmine.

Come si manifesta l'osteoporosi?

Il processo di indebolimento è molto lento, le ossa più frequentemente soggette a fratture sono le vertebre (cedimento colonna vertebrale), femore e polsi; le fratture avvengono anche per traumi di lievi entità e a volte spontaneamente: In quanto caso le fratture vengono evidenziate da una radiografia senza che la paziente ricordi nessun trauma. Non ci sono dei veri e propri sintomi, le fratture insieme ai fattori di rischio possono far pensare all’osteoporosi.

Come si effettua la diagnosi di osteoporosi?

Il processo diagnostico che porta all'osteoporosi conclamata passa inevitabilmente per il medico, il quale generalmente raccomanda degli esami oppure, in seguito a fratture da fragilità, può effettuare la diagnosi direttamente (casi più rari). Da qualche anno tuttavia, a scopi di screening, in farmacia si può eseguire in farmacia l’ultrasonografia (QUS), un esame non invasivo che studia l’osso del calcagno, che insieme ai fattori di rischio possono darci un indicazione sullo stato dell’osso. Per diagnosticare l’osteoporosi sarà il medico ad indirizzare la persona ad eseguire esami del sangue e la mineralometria ossea computerizzata (MOC), un esame strumentale non invasivo con tecnica a doppi raggi X (DEXA). Questi esami diagnostici sono consigliati con regolarità ogni 2-5 anni, per poter osservare l'evoluzione della massa ossea nel tempo.

Come prevenire l'osteoporosi

Per prevenire esistono strategie multiple, da combinare in maniera sinergica:

  • Alimentazione appropriata: consumare cibi ricchi di calcio, dopo la menopausa il fabbisogno di calcio aumenta. Oltre a latte e latticini , i cibi che ne contengono in quantità considerevole sono i pesci in scatola (sgombro, sardine) e verdure come broccoli, cavoli, rape e legumi, e frutta secca come noci, nocciole e mandorle. Ricordiamo che alcuni cibi come fibre e crusca limitano l’assorbimento di calcio. Anche le acque ricche di calcio sono una buone fonte per questo minerale.

  • Esercizio fisico: l’attività fisica aiuta la formazione del tessuto osseo, aumenta la resistenza dello scheletro ai traumi , migliora il tono muscolare e la mobilità delle articolazioni, tutti elem,enti che aumentano l’equilibrio e aiutano diminuendo il rischio di cadute e di fratture. L’attività fisica deve essere regolare e gli esercizi più utili sono quelli dove ossa e muscoli lavorano contro la gravità (passeggiate, salire le scale, sollevare pesi leggeri). Il nordic walking in particolare è un tipo di attività molto utile, in quanto permette il movimento coordinato di tutti 4 gli arti su superfici spesso in pendenza.

  • Stare all’aria aperta perché migliora la concentrazione di vitamina D e aiuta la concentrazione.

  • Non fumare: aggrava non solo il rischio ma anche l’osteoporosi.

Qual è il trattamento dell'osteoporosi

Quando si è diagnosticata l’osteoporosi, non esiste una cura, intesa come un trattamento con farmaci che fa guarire dalla malattia; il medico che valuta la gravità e, insieme a consigli sullo stile di vita, prescrive i farmaci più adatti per conservare il tessuto osseo e fare si che non si aggravi l’osteoporosi. L’arma migliore a nostra disposizione è la prevenzione.


Bibliografia:


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